Il Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza, che riforma le procedura di composizione della crisi aziendale, è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale 14.02.2019 (Serie Generale 14.02.2019, n. 38 - Suppl. Ordinario n. 6). Tra le novità spicca senza dubbio l’introduzione dei c.d. indicatori della crisi aziendale che, se presenti, obbligano l’imprenditore ad adottare le misure previste dal Codice stesso. In particolare, l’art. 13 stabilisce che costituiscono indicatori di crisi gli squilibri di carattere reddituale, patrimoniale o finanziario, rapportati alle specifiche caratteristiche dell’impresa e dell’attività imprenditoriale svolta dal debitore, tenuto conto della data di costituzione e di inizio dell’attività, rilevabili attraverso appositi indici che diano evidenza della sostenibilità dei debiti per almeno i sei mesi successivi e delle prospettive di continuità aziendale per l’esercizio in corso o, quando la durata residua dell’esercizio al momento della valutazione è inferiore a sei mesi, per i sei mesi successivi.
A tal fine, sono indici significativi quelli che misurano: 1) la sostenibilità degli oneri dell’indebitamento con i flussi di cassa che l’impresa è in grado di generare e l’adeguatezza dei mezzi propri rispetto a quelli di terzi; 2) i ritardi nei pagamenti reiterati e significativi.
Il successivo art. 14...