Global minimum tax: la direttiva MEF sulla GIR centralizzata
Il MEF recepisce l’intesa OCSE sul central filing della comunicazione rilevante: esonero dal deposito locale condizionato alla ricezione dei dati entro il 31.12.2026, con estensione a Cipro nonostante la mancata adesione.
Con la direttiva del 22.06.2026, il Dipartimento delle Finanze ha recepito l'intesa comune raggiunta in sede OCSE il 18.05.2026 ("Support for Central GloBE Information Return Filing and Exchange - 2024 Reporting Fiscal Year") e definito la posizione italiana sulla presentazione centralizzata della comunicazione rilevante (GIR - GloBE Information Return) nel primo ciclo dichiarativo della global minimum tax, relativo all'esercizio 2024.Come noto, il meccanismo del central filing (già previsto da Model Rules, Direttiva UE 2022/2523 e art. 51 D.Lgs. 209/2023) permette di assolvere l'obbligo informativo con un unico deposito, effettuato dalla controllante capogruppo (UPE) o da un'entità designata; sono poi le autorità fiscali a trasmettersi automaticamente i dati. Perché ciò avvenga deve esistere un Accordo Qualificato tra Autorità Competenti: tra Stati UE è la DAC 9 (Direttiva UE 2025/872), recepita in Italia con il D.M. 16.10.2025; con i Paesi terzi è il GIR MCAA, firmato dall'Italia il 30.06.2025 e fondato sull'art. 6 della Convenzione di Strasburgo.Il vero contenuto del documento, però, non è il central filing in sé, ma la soluzione adottata per superare le difficoltà del primo anno: al 30.06.2026 molte giurisdizioni non hanno ancora un portale operativo né hanno attivato lo scambio bilaterale dei dati. Per evitare che i gruppi debbano comunque depositare la GIR localmente, 33 giurisdizioni (tra cui l'Italia) si sono impegnate a non sanzionare e a non...