La legge di Bilancio 2019 (L. n. 145/2018) assegna le risorse per dare attuazione a una tanto annunciata misura di contrasto alla povertà, alla disuguaglianza e all’esclusione sociale: il reddito di cittadinanza. Dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del D.L. 4/2019 che ne disciplina la modalità di richiesta, l’erogazione e la gestione, analizziamo i tratti salienti del provvedimento.
Il reddito di cittadinanza (RdC) decorrerà, salvo slittamenti, da aprile 2019 e costituirà il livello essenziale delle prestazioni. Qualora venga erogato a favore di nuclei familiari composti da uno o più componenti di età superiore a 65 anni, assumerà la denominazione di pensione di cittadinanza. L’erogazione è riservata a residenti in Italia da almeno 10 anni con ISEE inferiore a 9.360 euro, congiuntamente ad alcuni precisi requisiti tra i quali si evidenzia un valore del patrimonio immobiliare, come definito a fini ISEE, diverso dalla casa di abitazione, non superiore ad una soglia di 30.000 euro nonché un valore del patrimonio mobiliare, come definito a fini ISEE, non superiore a una soglia di 6.000 euro, accresciuta di euro 2.000 per ogni componente il nucleo familiare successivo al primo, fino a un massimo di 10.000 euro, incrementato di ulteriori 1.000 euro per ogni figlio successivo al secondo; questi massimali sono ulteriormente incrementati di 5.000 euro per ogni componente con disabilità,...