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Consulenza aziendale, commerciale e marketing 17 Giugno 2026

I clienti hanno più fiuto di quanto pensiamo

Tante persone ritengono che il calo d’interesse dei clienti sia dovuto principalmente alla situazione economica. C’è molto di più: il distacco è dovuto ad una comunicazione che sa di sintetico.

Chiunque ultimamente abbia dedicato tempo alla lettura dei post su LinkedIn, avrà notato che sono sempre più incolori. Lo stesso vale per i messaggi che si vedono sulle piattaforme social, per non parlare delle grafiche adottate per Facebook e landing page. È evidente che la causa va attribuita all'uso smodato dell'intelligenza artificiale.Esattamente come noi riconosciamo rapidamente i contenuti scritti dall'IA, lo stesso possono fare i nostri clienti potenziali e il pericolo del disinteresse è incombente, non solo perché si omologa l’offerta a quella dei concorrenti, ma anche perché si utilizza il medesimo tono di voce. Così facendo si entra a far parte del "calderone dell'IA". Questo contenitore comprende aziende di ogni tipo, personal trainer, web designer, nutrizionisti, ecc., che i clienti potenziali ignorano perché emettono tutte lo stesso segnale, ben confezionato ma conforme. A causa di questa massificazione, la maggior parte dei clienti potenziali se ne fugge a gambe levate, perché l’odore di sintetico è repellente.Inizialmente, i messaggi di marketing creati con l'intelligenza artificiale appartenevano ad una nicchia di pionieri. Ora, con l'aumento del loro utilizzo, ci si fa sempre più caso e ogni volta che si legge un contenuto, si individuano inconsciamente questi "segnali", al punto che si riconoscono senza nemmeno ricercarli.La resistenza all'intelligenza artificiale sta crescendo; un sondaggio sull'IA ha rilevato che il 68% delle persone si...

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