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Lavoro
22 Maggio 2023
I controlli sul nuovo assegno di Inclusione
L’Ispettorato Nazionale del Lavoro e la Guardia di Finanza sono ancora coinvolti - così come lo erano per il reddito di cittadinanza - nei controlli sul territorio al fine di scoprire abusi e frodi sulla nuova misura.
Sulla Gazzetta Ufficiale del 4.05.2023 è stato pubblicato il D.L. 4.05.2023, n. 48 - Misure urgenti per l’inclusione sociale e l’accesso al mondo del lavoro.
Ci soffermiamo in prima battuta sulla nuova misura dell’assegno di inclusione, in particolare sui controlli e sugli enti deputati a tali controlli. La prestazione è piuttosto simile al reddito di cittadinanza e riguarderà solo le famiglie al cui interno vi sia almeno un disabile o un minorenne o un over 60. I requisiti di ISEE e di reddito sono rimasti gli stessi (non superiori rispettivamente a 9.360 euro e 6.000 euro), mentre gli elementi sottostanti la domanda e soggetti a verifica sono numerosi.
L’art. 8 del Decreto Lavoro inserisce l’Ispettorato del Lavoro e i Nuclei Ispettivi Lavoro (NIL), presenti presso ogni Ispettorato Territoriale del Lavoro dei Carabinieri del Comando tutela Lavoro; tra gli enti deputati ai controlli è richiamata anche la Guardia di Finanza.
Gli Enti sopra richiamati sono coinvolti però per le verifiche nell’ambito della propria attività di elezione, vale a dire per INL e CC Comando tutela lavoro “limitatamente all’esercizio delle funzioni di vigilanza in materia di lavoro, contribuzione e assicurazione obbligatoria, nonché legislazione sociale, compresa la materia della tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro”, e per la GdF “nell’ambito delle ordinarie...