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Diritto 13 Novembre 2018

I costi della polizza rilevano nel calcolo usura


Ai fini del calcolo usura, l'evoluzione della giurisprudenza di legittimità è giunta, all'esito di un lungo percorso, invero altalenante, a stabilire che tutti i costi comunque connessi e applicati a un rapporto di finanziamento devono essere sommati per verificare il rispetto della disciplina sull'usura. La questione è stata in ultimo affrontata dalla sentenza della Corte di Cassazione n. 8806/2017, secondo cui anche i costi sostenuti per la polizza assicurativa contratta a garanzia di un finanziamento, devono essere ricompresi nel calcolo usura. La normativa antiusura, così come disciplinata dall'art. 644 c.p., nella versione introdotta dall'art. 1, L.108/1996, considera rilevanti tutte le voci del carico economico applicate nel contesto dei rapporti di credito. Secondo l'art. 644, c 5 c.p. “per la determinazione del tasso di interessi si tiene conto delle commissioni, remunerazioni a qualsiasi titolo e delle spese, escluse quelle per imposte e tasse, collegate all'erogazione del credito”. Del resto, non avrebbe neppure senso opinare diversamente nella prospettiva della repressione del fenomeno usurario; l'esclusione di talune delle voci per sé rilevanti comportano naturalmente il risultato di spostare dalle voci incluse verso le voci escluse la sostanza del peso economico del negozio di credito. Pure da stimare sicuro è che il carattere “onnicomprensivo” per la rilevanza...

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