Grazie alla convenzione tra il Ministero della Giustizia e Agenzia delle Entrate, che sarà valida per i prossimi 5 anni, gli ufficiali giudiziari possono ora avere accesso a tutte le banche dati dell’Amministrazione Finanziaria e attraverso la ricerca telematica sarà semplificata la ricerca dei beni da pignorare in seguito alla richiesta di un creditore. Gli ufficiali giudiziari possono utilizzare il servizio nell’ambito dei propri compiti d'ufficio, per acquisire tutte le informazioni utili a individuare i beni da sottoporre a esecuzione, anche nell’ambito di procedure concorsuali.
A decorrere dal 22.08.2023, l’ufficiale giudiziario può avere accesso tramite le banche dati dell’Agenzia delle Entrate, attraverso il Sistema di Interscambio flussi Dati (SID), alla dichiarazioni dei redditi e alla certificazione unica, agli atti del Registro e all’Archivio dei rapporti finanziari. Gli ufficiali giudiziari avranno quindi immediatamente in mano i dati reddituali, patrimoniali e finanziari dei soggetti, con storicità decennale. Con tale processo, termina il percorso iniziato 9 anni fa con l’introduzione dell’art. 492-bis c.p.c. dal D.L. 132/2014. Nell’ultimo decennio abbiamo assistito a una completa digitalizzazione di documenti, dati e informazioni prodotti detenuti ormai totalmente dall’Amministrazione Finanziaria. Digitalizzazione che è andata di pari passo con la privacy e anche...