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Società 09 Ottobre 2019

I patti sociali combattono le ipotesi di invalidità delle delibere

È opportuno che specifiche clausole stabiliscano la modalità di gestione degli eventuali procedimenti assembleari, al fine di evitare ogni potenziale contestazione di legittimità in relazione alla decisione adottata.

Secondo la Cassazione, che ha recentemente ripreso l'orientamento già espresso con la sentenza n. 1624/2015, sarebbe la società commerciale in genere (prescindendo da ogni valutazione in relazione alla personalità giuridica del soggetto) a operare attraverso una struttura organizzativa finalizzata alla realizzazione dello scopo sociale. Ciò implicherebbe direttamente, anche nelle società di persone, la possibilità di dotarsi di una struttura articolata in uno o più “organi sociali”, tra cui anche l'assemblea dei soci. Seguendo il dibattito dottrinale storico in ordine all'invalidità delle deliberazioni assembleari nel caso di società personali, la prima giurisprudenza di Cassazione aveva sottolineato che, in relazione all'applicabilità dei principi generali relativi alle patologie degli atti negoziali plurisoggettivi, la stessa nullità si manifestasse traendo origine dalla violazione di norme riconducibili alla previsione contenuta in particolare nell'art. 2252 C.C. Il Codice Civile stabilisce, infatti, che il contratto sociale, in assenza di diversa previsione costitutiva, possa essere modificato esclusivamente con il consenso unanime dei soci. In particolare, la Cassazione aveva da sempre affermato che la mancata previsione nella disciplina relativa alle società personali di un organo di natura assembleare non potesse essere considerata comunque preclusiva...

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