In ordine al criterio di calcolo delle quote di ammortamento sui beni strumentali che concorrono a configurare l’azienda conferita, la questione investe il tema generale già trattato per il subentro della conferitaria in ognuno degli elementi patrimoniali attivi e passivi dell’azienda oggetto di conferimento. Proprio per effetto del pieno rapporto sostitutivo che fiscalmente si viene a creare tra soggetto conferente e soggetto conferitario, quest’ultimo avrebbe diritto di raccordare il computo delle quote di ammortamento ai saldi aperti e non chiusi dei valori contabili rappresentativi dei beni ammortizzabili, proprio per la necessità di mantenere inalterata sul piano fiscale la velocità di ammortamento in essere presso il conferente. Anche quest’ultima, infatti, interagisce con la neutralità fiscale dell’operazione, dal momento che un’impostazione più lenta del corso degli ammortamenti introduce una variabile temporale che non presta coerenza con il predetto rapporto sostitutivo, fondato sul pieno subentro del soggetto conferitario al soggetto conferente.
Si può ipotizzare il caso seguente:
cespite (costo d’acquisto): 100;
percentuale tabellare di ammortamento (D.M. 31.12.1988): 10%;
quota di ammortamento annuale: 10;
fondo ammortamento stanziato dal soggetto conferente: 80;
residuo da ammortizzare: 20.
Nel caso la conferitaria, subentrando nella posizione fiscale del...