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Imposte dirette 07 Settembre 2026

Il calcolo del ravvedimento speciale e le regole di versamento

Vademecum per quantificare le imposte sostitutive sui redditi e sull’Irap per gli anni dal 2020 al 2023, la riduzione per il Covid-19, la soglia minima di 1.000 euro e le scadenze del versamento rateale.

Il c.d. decreto Omnibus, art. 29 D.Lgs. 148/2026, ha riproposto l’istituto del ravvedimento speciale. Il presupposto per l’accesso alla sanatoria, che copre l’arco temporale dal 2020 al 2023, è costituito dal rinnovo del CPB per il biennio 2026-2027, da effettuarsi tassativamente entro il 2.11.2026 (scadenza che slitta rispetto al termine ordinario del 31.10 in quanto cadente di sabato). La misura richiede il versamento di imposte sostitutive sui redditi e Irap determinate secondo quanto stabilito dal c. 2. Per le imposte sui redditi e le relative addizionali la base imponibile è costituita dalla differenza tra il reddito d’impresa o di lavoro autonomo già dichiarato per l’annualità interessata (in caso di dichiarazione integrativa vale l’ultima dichiarazione, purché già trasmessa alla data del 12.08.2026, data di entrata in vigore del decreto) e lo stesso valore incrementato di una percentuale variabile in funzione del punteggio ISA ottenuto. È dunque essenziale recuperare le informazioni afferenti ai citati redditi, nonché il punteggio ISA dell’anno oggetto di sanatoria, che vede premiare i contribuenti più affidabili. L’incremento percentuale è infatti fissato al 5% per punteggio pari a 10, al 10% per punteggi tra 8 e 10, al 20% per punteggi tra 6 e 8, al 30% per punteggi tra 4 e 6, al 40% per punteggi tra 3 e 4, e al 50% per punteggi inferiori a 3. Per l’Irap, il c. 3 applica lo stesso incremento sul valore della produzione netta dichiarato....

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