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Diritto
25 Ottobre 2023
Il Catalogo 231 si arricchisce di nuovi reati presupposto
Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della L. 137/2023 tre nuovi reati allungano l’elenco di quelli presupposto della responsabilità amministrativa da reato degli enti collettivi.
Il provvedimento ha convertito in legge il D.L. 10.08.2023, n. 105, rubricato “Disposizioni urgenti in materia di processo penale, di processo civile, di contrasto agli incendi boschivi, di recupero dalle tossicodipendenze, di salute e di cultura, nonché in materia di personale della magistratura e della pubblica amministrazione”, che, all’art. 6-ter, ha introdotto modifiche al Codice penale, al D.Lgs. 152/2006 in materia ambientale e al D.Lgs. 231/2001.
Con riferimento a quest’ultimo, all’art. 24 sono stati aggiunti i reati di “Turbata libertà degli incanti” e “Turbata libertà del procedimento di scelta del contraente”, rispettivamente, artt. 353 e 353-bis c.p.; e all’art. 25-octies.1 è stato aggiunto il reato di “Trasferimento fraudolento di valori” di cui all’art. 512-bis c.p.
Per quanto riguarda i primi 2 reati, la loro collocazione all’interno del Catalogo 231 nell’ambito degli illeciti contro la pubblica amministrazione (art. 24) stigmatizza l’intento del legislatore di condurre nell’alveo della responsabilità amministrativa da reato degli enti collettivi quelle condotte, già a rilevanza penale, che comportavano la sola responsabilità del soggetto agente e non anche quella del soggetto giuridico per il quale questi ha agito o agisce.
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