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Diritto 30 Settembre 2021

Il certificato successorio europeo

L'atto pubblico comunitario per armonizzare la materia ereditaria in ambito Ue.

Il certificato successorio europeo è un atto pubblico di origine e validità comunitaria che ha lo scopo di armonizzare le norme sulle successioni transfrontaliere, fenomeno sempre più comune a causa della globalizzazione, nonché di semplificazione della procedura successoria. Il certificato dà poi a eredi e legatari maggiori garanzie sulla successione in quanto, per sua natura, ha efficacia probatoria. Secondo il Regolamento Europeo 650/2012 che lo istituisce e disciplina, il certificato è destinato a essere utilizzato da eredi e legatari che vantano diritti di successione e da esecutori testamentari o amministratori dell'eredità che devono far valere in un altro Stato membro i propri diritti o i propri poteri. La normativa è applicabile a tutte le successioni aperte dal 17.08.2015 e si configura come disciplina di diritto internazionale privato per tutti i Paesi aderenti all'UE, ad eccezione di Danimarca e Irlanda. Il certificato è stato recepito nella normativa nazionale all'art. 32, L. 161/2014, il quale specifica che il certificato deve essere rilasciato da un notaio, su richiesta di una delle parti interessate. Il certificato produce i suoi effetti in tutti gli Stati membri senza che sia necessario il ricorso ad alcun procedimento. Il principio generale per l'individuazione della lex successionis è quello della residenza abituale del de cuius al momento della morte (centro...

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