RICERCA ARTICOLI
Consulenza aziendale, commerciale e marketing 13 Agosto 2026

Il cliente che ti scrive a Ferragosto

Sono le 17:00 del 15 agosto e sul telefono arriva un messaggio WhatsApp di un cliente “scusa se ti disturbo a Ferragosto, è solo una cosa veloce". A quel punto che si fa? Si risponde? Si ignora? Questa situazione è più comune di quanto si pensi e capita al commercialista come all’avvocato e al consulente del lavoro.

La prima domanda che sorge spontanea è se è successo qualcosa di così grave da giustificare una chiamata a Ferragosto. Ma no, non è questo il caso, il messaggio dice “è solo una cosa veloce”. E allora perché quel cliente si sente autorizzato a scrivere a Ferragosto? È una questione di educazione? Siamo noi complici di queste cattive abitudini, perché abbiamo sempre risposto a ogni ora di qualunque giorno dell’anno? Ovviamente non c’è una risposta univoca, ma le statistiche ci dicono che non è semplicemente maleducazione, bensì l'effetto collaterale di una trasformazione che ormai diamo per scontata. Pensate al 9.01.2007, quando Steve Jobs sale sul palco del Macworld di San Francisco e presenta il primo iPhone. Da quel momento lo smartphone smette di essere un telefono e diventa un canale sempre acceso: in ufficio, salotto, spiaggia, in tasca. Il cliente non scrive più allo studio: scrive a voi, ovunque siate. A ciò si aggiungano le abitudini che abbiamo concorso a creare nelle relazioni con i clienti, con una disponibilità senza perimetro. Unite tutto questo alla nuova cultura nell’uso delle chat (tra cui WhatsApp) e il gioco è fatto.Tutto ciò impatta soprattutto sui professionisti e, in particolare, sui titolari, e ciò per varie ragioni: mentalità, senso di responsabilità e anche mancanza di previsioni normative al riguardo. L'art. 19 L. 22.05.2017, n. 81, sul lavoro agile, prevede che l'accordo individuale tra datore di lavoro e dipendente in...

Vuoi leggere l’articolo completo?

Abbonati a Ratio Quotidiano o contattaci per maggiori informazioni.
Se sei già abbonato, accedi alla tua area riservata.