RICERCA ARTICOLI
Lavoro 13 Agosto 2021

Il compenso per lavoro straordinario dei funzionari direttivi

Per i funzionari esclusi dalla disciplina legale sull'orario di lavoro, il compenso per lavoro straordinario spetta se si supera il limite della ragionevolezza e se le prestazioni presentano una caratteristica di gravosità e usura.

La vicenda origina dalla richiesta di un'azienda agricola di cassazione della sentenza della Corte d'appello di Bari che, riformando in parte la sentenza del Tribunale di Foggia, ha riconosciuto in capo ad un dipendente con inquadramento nel primo livello, quadro-super del CCNL per i dipendenti delle industrie alimentari, il diritto alla “corresponsione della somma di euro 50.429,06 a titolo di compenso per lavoro straordinario e alla corrispondente riliquidazione del T.F.R., oltre alla rivalutazione e agli interessi legali sulla somma rivalutata, dalla maturazione di ciascuna componente del credito al soddisfo”; la decisione è stata fondata sull'accertamento della particolare gravosità dell'impegno in rapporto alla durata dell'orario di lavoro, soprattutto nei periodi delle campagne agrarie annuali. La Corte d'appello ha, inoltre, stabilito che la disciplina collettiva applicabile ai dipendenti delle industrie alimentari, nel fissare l'orario settimanale in 40 ore, non opera nessuna differenza tra il personale chiamato a svolgere funzioni direttive e il restante personale, ed ha rilevato che la società appellata non aveva individuato nessuna disposizione del CCNL applicabile al settore alimentare che consentisse di escludere la fruizione dello straordinario in capo al personale direttivo, per il lavoro svolto oltre il limite orario fissato in 40 ore settimanali. L'azienda agricola ricorre in Cassazione...

Vuoi leggere l’articolo completo?

Abbonati a Ratio Quotidiano o contattaci per maggiori informazioni.
Se sei già abbonato, accedi alla tua area riservata.