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Lavoro 22 Novembre 2023

Il conguaglio fiscale 2023

Un riepilogo sul conguaglio fiscale di fine anno, tenuto conto delle novità normative e di prassi.

Puntuale come un orologio svizzero, anche per il 2023 sopraggiunge il conguaglio fiscale di fine anno. Il conguaglio di fine anno è quell’adempimento tramite cui il datore di lavoro, in qualità di sostituto di imposta, ai sensi dell’art. 23 D.P.R. 29.09.1973, n. 600, effettua come di consueto, al fine di ottemperare regolarmente al proprio ruolo, un calcolo indispensabile per pervenire al corretto versamento dell’Irpef in capo al lavoratore (definibile anche come sostituito). Nel dettaglio, la norma di riferimento stabilisce che i sostituti di imposta devono effettuare entro il 28.02 dell'anno successivo e, in caso di cessazione del rapporto di lavoro, alla data di cessazione, il conguaglio tra le ritenute operate sulle somme e i valori corrisposti al lavoratore, e l'imposta dovuta sull'ammontare complessivo degli emolumenti stessi, tenendo conto delle detrazioni eventualmente spettanti a norma degli artt. 12 e 13 del Tuir, e delle detrazioni eventualmente spettanti a norma dell'art. 15 dello stesso Testo Unico. In caso di incapienza delle retribuzioni a subire il prelievo delle imposte dovute in sede di conguaglio di fine anno entro il 28.02 dell'anno successivo, il sostituito può dichiarare per iscritto al sostituto di volergli versare l'importo corrispondente alle ritenute ancora dovute, ovvero di autorizzarlo a effettuare il prelievo sulle retribuzioni dei periodi di paga successivi al secondo dello...

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