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Diritto
24 Giugno 2022
Il controllo di fatto nella determinazione del valore in dogana
Le recenti determinazioni della CGUE sul controllo esercitato da un soggetto economico nei confronti di una controparte, quale fattore determinante per ritenere corretti i valori dichiarati in dogana.
Il sistema doganale avente a oggetto la valorizzazione delle merci è basato essenzialmente sul valore della transazione. Ciò vuol dire che per le merci importate, la base imponibile in dogana si deve ritenere corrispondente con il prezzo indicato in fattura (pagato o da pagare), al netto di eventuali aggiustamenti correlabili a spese accessorie o connesse all'operazione.
Si tratta di un principio di carattere generale che è soggetto ad alcune limitazioni ed aggiustamenti, prima tra tutte quella che riguarda l’ipotesi di compravendite che si realizzano tra soggetti “collegati”. Al riscontro di tale evenienza, è opportuno ricorrere ad un ulteriore accertamento in termini di quella che possiamo definire “accettabilità doganale del valore”, eventualmente riportato in una fattura d’importazione.
In tal caso, il valore può considerarsi corretto qualora risulti che i collegamenti societari non hanno influito sul prezzo e comunque sulle circostanze proprie della vendita.
Il recente intervento della Corte di Giustizia UE nella sentenza 9.06.2022, C-599/20 pone in rilievo uno degli argomenti più complessi e controversi nella definizione del controllo di fatto tra soggetti economici, rispetto alla determinazione del valore doganale delle merci importate. Lo spunto di riflessione di maggiore interesse attiene sicuramente alla valorizzazione degli elementi di fatto utilmente fruibili in termini...