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Accertamento, riscossione e contenzioso 28 Ottobre 2026

Il cumulo giuridico riduce la sanzione, non gli adempimenti

La riforma consente di unificare le sanzioni nel ravvedimento, ma lascia distinti tributi, annualità e obblighi di regolarizzazione senza scorciatoie.

Correggere più errori fiscali non significa necessariamente pagare sanzioni plurime. Con il cumulo giuridico nel ravvedimento operoso cambia il criterio di calcolo e l’approccio del professionista, chiamato a distinguere le infrazioni che possono essere raggruppate in un'unica sanzione dagli obblighi da assolvere singolarmente.   Per le violazioni commesse dal 1.09.2024, la riforma del D.Lgs. 87/2024 consente di applicare anche al ravvedimento il criterio della sanzione unica, prima escluso dalla regolarizzazione spontanea. Si evita così la somma delle penalità quando le infrazioni risultano giuridicamente congiunte. La presenza di più errori contabili non basta; occorre verificare il concorso di violazioni oppure una progressione rilevante per la determinazione del tributo.Nel ravvedimento, il cumulo opera separatamente per ogni tributo, periodo d’imposta e istituto deflativo. Una violazione Iva non si fonde con una relativa alle imposte sui redditi. Gli errori di annualità differenti richiedono valutazioni e regolarizzazioni distinte. Una stessa operazione può quindi produrre più percorsi correttivi. L’unità economica del fatto non coincide sempre con quella della sanzione.Definito il perimetro, si individua la sanzione più grave e si applica l’aumento previsto dall’art. 12 D.Lgs. 472/1997, a partire da 1/4. L’importo così conseguito non può superare...

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