La V Sez. Civ. della Cassazione, con l’ordinanza 31.01.2023, n. 2934, non ha ritenuto sussistenti le condizioni per procedere all'analisi nel merito del ricorso di un contribuente, in quanto il difensore non aveva rispettato la procedura per irregolarità correlate al rilascio della procura speciale, necessaria per rappresentare e difendere un soggetto dinanzi alla Suprema Corte. La procura del difensore, che ha dichiarato nel ricorso per Cassazione di essere dotato di potere di rappresentanza e difesa conferito dal cliente “a margine del ricorso di primo grado”, non è risultata idonea ad abilitare il legale a difendere il contribuente innanzi alla Suprema Corte. In tale grado di giudizio, infatti, viene richiesta una procura speciale che, peraltro, deve essere opportunamente conferita dopo la pronuncia del provvedimento impugnato e che, nella specie, non risultava esser stata prodotta.
La pregressa procura, relativa al giudizio di primo grado, non è evidentemente idonea ad abilitare il legale a difendere il contribuente innanzi alla Suprema Corte.
Oltre all'inammissibilità del ricorso, cagionata dal fatto che il difensore aveva erroneamente agito senza valida procura, la Corte ha addebitato la piena responsabilità della soccombenza all’avvocato di parte ricorrente, sostenendo che la sua attività non avrebbe riverberato alcun effetto sulla parte soccombente: pertanto, lo stesso difensore è...