Il Regolamento europeo n. 679/2016 ha introdotto il cd. “Diritto all’oblio”, vale a dire la possibilità per gli interessati di ottenere la cancellazione dei propri dati personali ove ricorrano particolari condizioni: ad esempio quando venga negato o revocato il consenso da parte del titolare, nel caso in cui i dati siano trattati illecitamente, quando i dati non sono più necessari rispetto agli scopi per i quali erano stati raccolti.
Rientra sicuramente in quest’ultima ipotesi la cessazione dei contratti d’appalto, per la quale l’art. 28, par. 3, lett. g) del suddetto regolamento prevede espressamente che il responsabile del trattamento dei dati personali, su scelta del titolare, “cancelli o gli restituisca tutti i dati personali dopo che è terminata la prestazione dei servizi relativi al trattamento e cancelli le copie esistenti, salvo che il diritto dell’Unione o degli Stati membri preveda la conservazione dei dati”.
Come procedere quindi alla cancellazione o restituzione di questi dati?
Un interessante spunto in tal senso lo fornisce l’Ispettorato Nazionale del Lavoro che, con una recente nota del 22.03.2023, ha diramato ai propri uffici un vademecum contenente alcune indicazioni operative in ordine alle modalità di svolgimento di detto adempimento.
Riguardo alla cancellazione, il Dirigente incaricato, una volta terminate le prestazioni contrattuali ed essendo venute meno le...