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Accertamento, riscossione e contenzioso 19 Febbraio 2026

Il “formato .pdf” può provare la notifica del ricorso

Per la Cassazione (ord. 26.01.2026, n. 1779) la prova della notifica del ricorso tributario può essere data anche con il deposito del “formato .pdf”.

Un contribuente impugnava un’intimazione di pagamento ma il giudice di prime cure dichiarava inammissibile il ricorso in quanto non era stata data la prova della notifica del medesimo alla controparte; in particolare, si contestava che, una volta effettuata la notifica a mezzo PEC, bisognava depositare, attraverso l'applicativo del Processo Tributario telematico gestito dal SIGIT, la ricevuta di accettazione sottoscritta con la firma del gestore del mittente e la ricevuta di avvenuta consegna sottoscritta con la firma del gestore del destinatario.Anche il giudice dell’appello confermava la statuizione di primo grado.Il giudizio giungeva quindi davanti alla Cassazione che, nell’accogliere il ricorso del contribuente, ha evidenziato che dall'esame del fascicolo di merito era emerso che il contribuente aveva regolarmente depositato i messaggi PEC contenenti la documentazione del procedimento notificatorio, sia pure in “formato .pdf”, avendoli prima stampati, quindi fatti oggetto di scansione elettronica: tale produzione, diversamente da quanto erroneamente ritenuto nei giudizi di merito, costituisce idonea prova in ordine agli eventi del procedimento notificatorio.La questione delle modalità di documentazione della notificazione a mezzo PEC, con principio illustrato per il giudizio in Cassazione ma estendibile anche ai giudizi di merito, è stata esaminata in ultimo dalla Cassazione a Sezioni Unite n. 22438/2018, secondo la quale in caso di ricorso predisposto in...

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