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Lavoro 16 Dicembre 2022

Il lavoro subordinato di una lavoratrice coniugata con l’imprenditore

La Cassazione ha confermato che è lavoro subordinato l’attività svolta da una lavoratrice coniugata al titolare, se il vincolo di familiarità è irrilevante rispetto alle concrete modalità della prestazione nel contesto aziendale.

La Corte di Cassazione è intervenuta sull’argomento con ordinanza 16.11.2022, n. 33759, sollecitata dal ricorso di una società avverso una sentenza della Corte d’Appello di Milano che aveva riconosciuto il vincolo della subordinazione anche in caso di attività svolta da una lavoratrice legata da vincolo di coniugio al titolare della stessa azienda datrice di lavoro. La Corte, nell’ordinanza, ha innanzitutto voluto ribadire un’interpretazione della normativa già fatta propria e a cui occorre dare continuità: la sussistenza dell’elemento della subordinazione nell’ambito di un contratto di lavoro va correttamente individuata sulla base di una serie di indici sintomatici, comprovati dalle risultanze istruttorie. Questi indici, a titolo esemplificativo, sono la collaborazione, la continuità della prestazione lavorativa e l’inserimento del lavoratore nell’organizzazione aziendale e vanno valutati “criticamente e complessivamente, con un accertamento in fatto insindacabile in sede di legittimità”. Tale principio è applicabile anche in caso di “attività svolta da una lavoratrice legata da vincolo di coniugio e di affinità ai titolari della società datrice di lavoro, laddove venga ravvisata l’irrilevanza del vincolo di familiarità rispetto alle concrete modalità della prestazione nel contesto aziendale” (Cass. Sez....

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