Il 14.08.2020 è stato pubblicato il D.L. 104/2020, recante “misure urgenti per il sostegno e il rilancio dell'economia”: le indicazioni operative nella nota INL 16.09.2020, n. 713: fallimento, incentivo all'esodo, cessione ramo d'azienda, cambio d'appalto, ecc.
Dopo le misure a tutela dell'occupazione disposte dal Decreto Agosto, i primi chiarimenti operatividell'INL riguardano i seguenti aspetti:
- esonero dal versamento dei contributi previdenziali per le aziende che non richiedono trattamenti di cassa integrazione;
- esonero dal versamento dei contributi previdenziali per assunzioni a tempo indeterminato;
contratti a tempo determinato;
- licenziamenti collettivi e individuali per giustificato motivo oggettivo e proroga della riscossione coattiva.
Tutte disposizioni importanti, ma la norma che impatterà immediatamente sul mercato del lavoro è quella contenuta all'art. 14 - "proroga delle disposizioni in materia di licenziamenti collettivi e individuali per giustificato motivo oggettivo".
Con il D.L. 18/2020 è stato disposto appunto il divieto di avvio delle procedure di licenziamento collettivo e dei licenziamenti per giustificato motivo oggettivo per i 5 mesi successivi all'entrata in vigore della norma; per il medesimo periodo sono state sospese le procedure già avviate dal 23.02 al 17.03. La disposizione è stata prorogata, ma solo per determinate ipotesi. In particolare, non possono licenziare i datori di lavoro che non hanno integralmente fruito della cassa integrazione o del corrispondente esonero dal versamento dei contributi previdenziali.
La norma conferma l'esclusione del divieto di licenziamento (e quindi la legittimità dei licenziamenti) per cambio...