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Amministrazione e bilancio 09 Ottobre 2026

Il merito creditizio delle PMI guarda oltre il bilancio

Il merito creditizio di una PMI non si misura più soltanto attraverso bilancio, redditività, indebitamento e liquidità. Anche organizzazione, personale e governance possono fornire informazioni utili per valutare il rischio di tensione finanziaria e di default.

Il tema emerge da un recente studio della Banca d’Italia, “Il ruolo dei fattori sociali e di governo societario nella valutazione del rischio di default”, pubblicato il 16.07.2026. L’analisi non introduce un nuovo “rating ESG” e non intende misurare la qualità sociale o gestionale dell’impresa. L’obiettivo è verificare se alcune informazioni non finanziarie possano migliorare la capacità dei modelli statistici di individuare le imprese maggiormente esposte al rischio di default.Quali informazioni vengono considerate - Sul versante sociale, lo studio prende in esame alcuni dati relativi alla forza lavoro, tra cui turnover, licenziamenti, incidenza dei contratti a termine e livello medio delle retribuzioni rispetto alle imprese dello stesso settore. Per la governance vengono invece considerate variabili riferite alla composizione e stabilità degli organi societari, concentrazione della proprietà, dimensione e diversità del consiglio di amministrazione, oltre ad alcuni aspetti dell’assetto proprietario e del controllo. Questi indicatori non devono essere interpretati in modo automatico. Un elevato turnover, ad esempio, non dimostra necessariamente una pessima gestione, così come una determinata composizione dell’organo amministrativo non costituisce, di per sé, un indice di buona o cattiva governance. Nel modello statistico, tali informazioni rappresentano segnali associati a una maggiore o minore probabilità di default, da valutare insieme agli...

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