Il metodo Scrum è l’applicazione più diffusa del metodo Agile, un approccio nato in ambiente IT che si basa sull’interazione continua con gli stakeholder, ponendo la loro soddisfazione al centro del lavoro. La continua collaborazione con il cliente, infatti, permette di adattare il risultato lavorativo alle esigenze manifestate e di misurare in maniera immediata il feedback. Tutto questo porta a un miglioramento continuo del prodotto/servizio, del team e dell’intera organizzazione.
Il metodo nasce negli anni ’90 e viene esteso dall’ambito IT a quello aziendale per la sua efficacia, basandosi essenzialmente nella gestione del lavoro in gruppo. Si evidenziano i seguenti valori di base: team building; feedback costanti; coraggio di ogni membro nell’esprimere liberamente la propria opinione e nel far notare gli errori; lavoro per obiettivi; chiara ripartizione di compiti e responsabilità; trasparenza e rispetto. Il sistema si articola in fasi successive, chiamate “Sprint”. Il risultato di ogni fase deve essere costituito da un “incremento di prodotto potenzialmente rilasciabile”. Ogni fase di Sprint dura da 1 a 4 settimane: all’interno di questa finestra temporale uno specifico progetto deve venire realizzato.
Vi sono dei ruoli ben definiti all’interno di questo metodo. Questi ruoli lavorano tra loro in continua connessione per assicurare un veloce flusso di informazioni.
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