Consulenza aziendale, commerciale e marketing
31 Luglio 2026
Il problema resta lì se non vi allontanate mai
I problemi ricorrenti non si risolvono restando sempre immersi nell'operatività. Solo pause regolari e autentiche permettono di recuperare lucidità, prendere decisioni migliori e trovare soluzioni durature, evitando che le criticità diventino abitudine.
Prendiamo come esempio uno studio professionale dove la stessa criticità si ripresenta a ogni chiusura di bilancio: un collaboratore che rifà 2 volte lo stesso lavoro, un passaggio di consegne che salta, un cliente che si lamenta della stessa lentezza. Il titolare ne parla ogni tanto con il socio, lamentandosi. Non ha ancora risolto e la ragione è che non si trova mai il tempo per fermarsi a trovare una soluzione una volta per tutte. Così, quel problema continua a ripresentarsi: il bello è che invece di trovare una soluzione al problema, ci si è abituati a conviverci e ad affrontare le conseguenze, diventando solo più bravi a gestirlo, invece di eliminarlo del tutto. Ciò che accade nello studio che abbiamo preso come esempio è più comune di quanto si pensi: semplicemente, si è assuefatti all’idea che non ci sia tempo per fermarsi, perché ci sono scadenze e cose più importanti che incombono.Sappiamo che nella cultura professionale italiana vige ancora la convinzione che più ore si lavora, più si è efficienti, più e-mail si controllano, più si è performanti. Psicologicamente è rassicurante, ma clamorosamente sbagliata. L'American Psychological Association ha più volte dimostrato come i blocchi mentali generati dal passaggio continuo da un'attività all'altra - il multitasking - possono costare fino al 40% del tempo produttivo di una persona. Il cervello non lavora mai su 2 compiti insieme: salta dall'uno all'altro e ogni salto ha un prezzo. Il problema,...