Analisi delle cause di esclusione e cessazione e casi particolari legati allo sforamento della soglia dei 100.000 euro di ricavi o compensi in corso d’anno.
L’applicazione del concordato ha rappresentato, per i contribuenti in regime forfetario, una misura sperimentale, circoscritta all’unica annualità d’imposta 2024 ai sensi dell’art. 7, c. 2 D.Lgs. 13/2024. A decorrere dall’anno di imposta 2025, a seguito dell’abrogazione della disciplina a opera del D.Lgs. 81/2025, i soggetti che applicano il regime forfetario sono esclusi dalla possibilità di aderire all’istituto (cfr. circ. Ag. Entrate 24.06.2025, n. 9/E).Nell’ottica di un'eventuale adesione al concordato per quanto riguarda il biennio 2026-2027, occorre innanzitutto ricordare che l’accesso all’istituto è riservato ai soli contribuenti che hanno applicato gli indici sintetici di affidabilità fiscale con riferimento al periodo d’imposta 2025.Ne consegue che l’aver adottato il regime forfetario nel 2025 impedisce, a monte di qualsiasi altro tipo di considerazione o verifica necessaria, la formulazione della proposta, mancando il presupposto essenziale dell’applicazione degli ISA, previsto dall’art. 10, c. 1 D.Lgs. 13/2024.
Il regime forfetario può "incrociare” la normativa del CPB anche sotto altri punti di vista. In particolare, ci si riferisce alle cause di esclusione e di cessazione del concordato.La causa di esclusione si verifica quando un contribuente, pur avendo applicato gli ISA nell’anno d’imposta 2025, decide di aderire al...