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Diritto 08 Novembre 2018

Il reato di bancarotta dell'amministratore privo di deleghe


Sul piano della oggettività delle condotte, si osserva, in via preliminare e in punto di diritto, che: - ai fini della sussistenza del reato di bancarotta fraudolenta patrimoniale non è necessaria l'esistenza di un nesso causale tra i fatti di distrazione e il successivo fallimento, essendo sufficiente che l'agente abbia cagionato il depauperamento dell'impresa, destinandone le risorse ad impieghi estranei alla sua attività (Cassazione penale, Sez. Unite, sent. 31.03.2016, n. 22474); - l'elemento soggettivo del delitto di bancarotta fraudolenta per distrazione è costituito dal dolo generico, per la cui sussistenza non è necessaria la consapevolezza dello stato di insolvenza dell'impresa, né lo scopo di recare pregiudizio ai creditori, essendo sufficiente la consapevole volontà di dare al patrimonio sociale una destinazione diversa da quella di garanzia delle obbligazioni contratte (Cassazione Penale, Sez. Unite, sent. 31.03.2016, n. 22474); - il reato di bancarotta fraudolenta patrimoniale pre-fallimentare è un reato di pericolo concreto, in quanto l'atto di depauperamento, incidendo negativamente sulla consistenza del patrimonio sociale, deve essere idoneo a creare un pericolo per il soddisfacimento delle ragioni creditorie, che deve permanere fino al tempo che precede l'apertura della procedura fallimentare (Cassazione Penale, Sez. 5, sent. 14.09.2017, n. 50081). Ora, la giurisprudenza...

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