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Lavoro 24 Dicembre 2021

Il richiamo anticipato dalle ferie

Limiti della contrattazione collettiva a un potere del datore di lavoro del tutto legittimo.

Nel periodo delle festività natalizie e di fine anno è molto sentita in tutti i luoghi di lavoro la questione delle ferie, vale a dire un periodo di riposo annuale teso, da una parte, a tutelare la salute del lavoratore consentendogli di recuperare le energie psico-fisiche, dall’altra, a garantirgli una partecipazione più inclusiva alla vita familiare e sociale. È un diritto irrinunciabile, sancito dalla Costituzione a favore di tutti i lavoratori subordinati, indipendentemente dalla tipologia contrattuale, dalla qualifica rivestita e dall’anzianità di servizio. La durata minima prevista dalla legge (salvo diversa previsione del contratto collettivo) è di 4 settimane, di cui 2 fruibili in modo consecutivo su richiesta del lavoratore nell’anno di maturazione, le altre 2 nei 18 mesi successivi. La questione più delicata e controversa relativa alle ferie attiene al momento del godimento che non è, come comunemente si pensa, lasciato alla libera scelta del dipendente, bensì è stabilito dal datore di lavoro, il quale è chiamato a contemperare le esigenze aziendali con gli interessi dei lavoratori, salvaguardando il principio di massima della continuità del periodo feriale. Pertanto, come ha precisato la Corte di Cassazione, la concessione delle ferie costituisce una prerogativa riconducibile al potere organizzativo della parte datoriale. Ciò vuol dire, in buona sostanza,...

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