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Diritto 06 Settembre 2022

Il risarcimento per prospetto infedele

La tipologia di illecito che determina la responsabilità da falso prospetto rende particolarmente complessa l’individuazione del danno direttamente ascrivibile alla carenza informativa.

Se il comportamento antigiuridico da cui la responsabilità trae origine consiste nell’aver fornito agli investitori un’informazione insufficiente o fuorviante circa il valore o la redditività dei titoli stessi, il danno deve coincidere con la differenza tra prezzo versato e prezzo reale. Nella sentenza 14056/2010 la Corte di Cassazione ha chiarito che l’alterazione del prezzo dei titoli conseguente alla non correttezza di tali informazioni e la circostanza che, di conseguenza, l’incontro tra l’offerta e la domanda sia avvenuta ad un livello di prezzo diverso da quello che prevedibilmente si sarebbe avuto in caso di informazione corretta, integra di per sé un danno ingiusto per l’aderente alla sollecitazione. Sul punto la Corte ha azzardato anche un paragone immediato che aiuta a meglio comprendere il perimetro di risarcibilità dei danni subiti dall’investitore. Si individua il danno non diversamente da quel che accadrebbe se chi acquista ad un determinato prezzo una scatola sigillata, sulla cui etichetta è indicato il contenuto di un litro di latte, scoprisse poi che nella scatola ce n’è solo mezzo litro. Al contrario, non va conteggiato nel danno risarcibile la riduzione del prezzo dipendente dalle fluttuazioni del mercato. Le vicende dei titoli successive al loro acquisto, infatti, non sono di per sé produttive di un danno causalmente riconducibile al fatto illecito...

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