RICERCA ARTICOLI
Lavoro 21 Dicembre 2022

Il ritorno del voucher agricolo

Via libera ai buoni lavoro per attività di carattere stagionale, ma per non più di 45 giorni l’anno.

Il disegno di legge di Bilancio 2023 propone il ritorno allo strumento del voucher, modificando la disciplina delle prestazioni occasionali. La novità principale è l’estensione, finora limitata ad alcune categorie di lavoratori (titolari di pensione, studenti con meno di 25 anni di età, disoccupati e percettori di prestazioni di sostegno del reddito), alle attività lavorative di carattere stagionale in ambito agricolo. Si fa riferimento, in particolare, a prestazioni di natura occasionale che abbracciano un periodo non superiore a 45 giorni nel corso dell’anno solare, che danno luogo, per ciascun lavoratore, con riferimento alla totalità degli utilizzatori (imprenditori agricoli), a compensi di importo complessivamente non superiore a 5.000 euro e per ciascun utilizzatore, con riferimento alla totalità dei prestatori, a compensi complessivamente non superiori a 10.000 euro, un tetto, quest’ultimo, raddoppiato rispetto ai 5.000 euro previsti dall’art. 54-bis D.L. 50/2017 (convertito con modificazioni dalla L. 96/2017), emendato dal Ddl di Bilancio. Nella pratica: un lavoratore non potrà superare con i buoni lavoro il tetto di 5.000 euro l’anno (da più datori), mentre il limite per il datore di lavoro è fissato a 10.000 euro su più lavoratori. Inoltre, per le prestazioni rese da ogni prestatore in favore del medesimo utilizzatore, il livello massimo del compenso resta fissato...

Vuoi leggere l’articolo completo?

Abbonati a Ratio Quotidiano o contattaci per maggiori informazioni.
Se sei già abbonato, accedi alla tua area riservata.