Durante le numerose analisi condotte dal nostro Centro Studi sulle aziende e realtà professionali di successo è emerso un tratto comune: la capacità di condividere la conoscenza. L'elemento di interesse, tuttavia, non è il possesso di conoscenze approfondite da parte di “qualcuno” all'interno dell'organizzazione, che è comunque un valore: l'elemento cruciale è proprio la capacità di condividerle. Parliamo di far in modo che quelle conoscenze, o la maggior parte di esse, siano possedute dal maggior numero di soggetti all'interno dell'organizzazione e che ne possano disporre al momento giusto.
Ottenere questo risultato non è un'impresa facile. Prima di tutto occorre definire cosa condividere: esperienze, buone pratiche, errori da evitare, richieste irrisolte o non fattibili, blog, chat, qualsiasi contatto con i clienti, ecc. Ognuno deve scegliere in ragione dello sforzo quali sono le informazioni più importanti. Poi occorre scegliere uno strumento adatto ad ospitare queste informazioni e definire la struttura di questa base di dati al fine di agevolarne l'accesso selettivo.
Occorre istruire chi possiede o entra in possesso di informazioni a lasciarne traccia in modo comprensibile e costante.
Infine, serve istruire tutti ad attingere a questo patrimonio spiegandone struttura e significato. Certamente questa istruzione passa attraverso momenti di formazione individuale, ma...