Non molto tempo fa ricevevo contemporaneamente due raccomandate provenienti dalla Polizia Locale “Polesine Superiore” di Castelmassa (RO). Aperte le buste, scoprivo che riguardavano due infrazioni per eccesso di velocità (5 km/h) commesse lo stesso giorno, una alle 15.07, l’altra alle 15.08. Telefonavo il giorno dopo al Comando, convinto che si trattasse di un erroneo doppione, ma mi veniva candidamente fatto notare che il primo apparecchio era situato nel Comune di Salara (RO), il secondo, invece, ricadeva poco più avanti in quello di Calto (RO). La vicenda mi ha ricordato il film “Così parlo Bellavista”, precisamente la scena tragicomica riguardante un malcapitato commerciante partenopeo che, avendo il negozio proprio su un punto che delimitava la “competenza territoriale” di 2 cosche malavitose rivali, era costretto a pagare il pizzo a entrambe. Ma siccome la realtà spesso supera la finzione cinematografica, qualche settimana più tardi mi veniva recapitato un terzo plico, inviatomi questa volta dal Comune di Ficarolo (RO), contenente la medesima violazione, distanziata di pochissimi minuti indietro: le 15.03.
Ora, collocare in modo strategico tre apparecchi autovelox in un tratto così breve ma sul quale insistono altrettanti territori comunali, è un qualcosa che poco ha a che fare con una sana e corretta gestione della cosa pubblica, approssimandosi, piuttosto, a una sorta di...