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Diritto 17 Agosto 2022

Il vaglio della cartella di pagamento per interessi maturati

L’obbligo di motivazione della cartella di pagamento riguardo agli interessi maturati deve sempre essere rigorosamente soddisfatto in via diretta o anche tramite l’espresso richiamo ad altro atto pregresso.

Il presente commento trae spunto da una complessa vicenda, avente ad oggetto l’impugnazione di una cartella di pagamento rispetto alla quale il contribuente ricorrente lamentava l’incertezza assoluta circa il credito fatto valere dall’Amministrazione finanziaria, in ragione del suo contenuto motivazionale stimato come carente, con particolare riferimento alle modalità di calcolo degli interessi applicati dall’Agente della riscossione, nonché ai relativi tassi, operati in un arco temporale alquanto ampio (oltre i 30 anni). Al cospetto di una siffatta evenienza, deve ritenersi carente ictu oculi la motivazione di una cartella tramite le quale, come nel caso in oggetto, venivano reclamati interessi indicati in cifra globale, senza individuazione del criterio di calcolo e senza specificazione delle singole aliquote prese a base delle varie annualità. La questione di maggior rilevanza investiva la desunta nullità della cartella di pagamento, in ragione dell’omessa motivazione sulle basi di calcolo degli interessi legali e delle singole aliquote applicate per le varie annualità, nonché del metodo seguito nella determinazione delle somme richieste e del periodo di riferimento, in violazione dell'art. 3, L. n. 241/1990, e dell'art. 7, L. n. 212/2000. Le Sezioni Unite (SS.UU. 22281 del 14.07.2022) venivano - in tal caso - chiamate a verificare e stabilire quale dovrebbe essere il contenuto...

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