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Diritto 15 Luglio 2022

Il vincolo del giudicato esterno per le imposte periodiche

Nel processo tributario, il vincolo del giudicato esterno riguardante “imposte periodiche” opera soltanto qualora elementi costitutivi della fattispecie ripetuta abbiano carattere tendenzialmente permanente o pluriennale.

La questione del giudicato esterno costituisce una problematica che impegna enormemente tanto la dottrina, ma soprattutto la giurisprudenza, chiamata a dare continuità alla propria attività di applicazione della legge. In particolare, uno dei nodi principali della questione attiene alla condizione di compatibilità dell’efficacia di un accertamento operato per una determinata annualità, anche con riferimento a per i successivi, in virtù dell’opposto principio di “autonomia dei periodi d’imposta”, che vede il proprio referente normativo nell’art. 7 del Tuir, a mente del quale l’imposta è dovuta per anni solari, a ciascuno dei quali corrisponde un’obbligazione tributaria autonoma. La ratio della cennata prescrizione scaturisce dal fatto che nel sistema tributario si ritiene, per ogni anno fiscale, una propria sostanziale autonomia rispetto agli altri periodi, comportando tra contribuente e Fisco la costituzione di un rapporto giuridico distinto, rispetto a quelli relativi agli anni precedenti ed anche successivi. Posto ciò, fino a che punto ed a quali condizioni è possibile estendere il contenuto di una sentenza passata in giudicato e avente a oggetto l’accertamento esperito per un'annualità d’imposta pregressa, in ottemperanza della prescrizione civilistica contenuta nell’art. 2909 c.c., a mente del quale l’accertamento contenuto nella...

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