In collaborazione con l'Agenzia delle Entrate e la Guardia di Finanza, l'UIF ha emesso la comunicazione 10.11.2020 contenente indicazioni ai soggetti destinatari dell'obbligo di segnalazione delle operazioni sospette di cui all'art. 3 D.Lgs. 231/2007, segnatamente intermediari finanziari e professionisti, in aggiornamento delle precedenti comunicazioni del 2010 e del 2012.
Il documento evidenzia che evasione fiscale e reati tributari ricorrono tra le condotte illecite presupposto di riciclaggio. In particolare, l'analisi finanziaria convalida la versatilità degli illeciti tributari, spesso integrati in contesti criminali più ampi atti a nascondere l'origine illegale delle risorse, mentre le indagini giudiziarie avvalorano l'evasione fiscale come il mezzo per costituire fondi da reimmettere nel circuito economico e facilitare condotte criminose più articolate.
Dalle casistiche dell'UIF emergono schemi operativi consolidati le cui caratteristiche sono riassumibili nei giri di fondi tra persone fisiche e giuridiche collegate, false fatturazioni, transiti su rapporti personali di attività apparentemente commerciali, prelevamenti di denaro contante da rapporti aziendali.
Gli schemi comportamentali anomali individuati sono raggruppati in 4 distinte categorie:
a) utilizzo ovvero emissione di fatture per operazioni inesistenti;
b) frodi sull'Iva intracomunitaria;
c) frodi fiscali internazionali e altre forme di...