Accertamento, riscossione e contenzioso
15 Aprile 2026
Imprese “apri e chiudi”: algoritmi di rischio e distorsioni operative
Il contrasto alle imprese “apri e chiudi” si basa su sistemi di analisi del rischio fondati su IA e incrocio massivo di dati. Ma l’estensione dei controlli anche a soggetti appena costituiti e ancora inattivi evidenzia una criticità crescente.
Analisi del rischio e selezione delle imprese sospette - L’Agenzia delle Entrate ha, da tempo, implementato un modello di analisi del rischio che utilizza algoritmi predittivi e l’incrocio di dati provenienti da Registro delle Imprese, Inps, Inail, anagrafe dei conti correnti e flussi della fatturazione elettronica. Ogni nuova apertura viene immediatamente valutata sulla base dei dati anagrafici, della forma giuridica, dell’attività dichiarata e di eventuali collegamenti con soggetti già oggetto di controllo. Solitamente, nei mesi successivi vengono monitorati la presenza o l’assenza di dichiarazioni, la coerenza dei versamenti, l’andamento del fatturato e l’eventuale cessazione repentina dopo un periodo di attività intensa. Le posizioni considerate a rischio vengono sottoposte a richieste di chiarimenti, accessi presso la sede, verifiche documentali e, nei casi più complessi, indagini finanziarie condotte con il supporto della Guardia di Finanza. L’obiettivo è prevenire la formazione di debiti tributari destinati a rimanere insoluti e contrastare l’utilizzo di crediti inesistenti in compensazione. Solo nell’ultimo anno le Fiamme Gialle hanno proposto la chiusura d’ufficio di 3.800 partite Iva ritenute fittizie, ritenendo essenziale l’intervento tempestivo.Reti societarie collegate e ricostruzione dei flussi finanziari - Un ulteriore filone riguarda l’analisi delle imprese collegate da medesimi soci, amministratori o indirizzi, spesso organizzate...