Accertamento, riscossione e contenzioso 09 Gennaio 2025

Impugnazione del socio e accertamento definitivo alla società

La Cassazione nega la possibilità del socio di impugnare l’avviso di accertamento divenuto definitivo nei confronti della società partecipata.

Il tema trae origine dall’ormai annosa quanto irresolubile questione degli accertamenti conseguenti all’applicazione della cosiddetta “ristretta base partecipativa” ovvero quella diabolica presunzione di imputazione pro quota ai soci degli utili occulti accertati in capo alle società di capitali costituite da un numero esiguo di soci.Prendiamo lo spunto dall’ordinanza della Corte di Cassazione, sez. V civile, 27.11.2024, n. 30568 per focalizzare l’attenzione su un aspetto fondamentale: la definitività dell’accertamento in capo alla società partecipata. Il caso trattato dai giudici della Suprema Corte riguarda un atto impositivo emesso nei confronti di una società di capitali (nella fattispecie una S.p.A.) costituita da un numero limitato di soci con il quale veniva rettificato il reddito d’impresa per l’anno 2006, contestando l’omessa contabilizzazione di ricavi ed emettendo nei confronti del socio di maggioranza un distinto avviso di accertamento con il quale si recuperava l’Irpef sul maggior reddito imputato per trasparenza.La società definiva la propria posizione con il Fisco ricorrendo all’accertamento con adesione, mentre il socio impugnava l’atto impositivo consequenziale emesso nei suoi confronti. I due giudizi di merito finivano entrambi per respingere il ricorso proposto dal contribuente e la Cassazione faceva altrettanto. Le ragioni della decisione si fondano sul fatto che, avendo la società definito la propria posizione con...

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