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Diritto 23 Luglio 2021

Impugnazione di merito e giudizio tributario

L'intervento non può essere inteso alla stregua di una piena sostituzione del giudice tributario all'Amministrazione Finanziaria.

Nell’ambito della definizione della funzione che in materia tributaria assume la tutela giurisdizionale rispetto al corretto esercizio dell’azione posta in essere dall'Amministrazione Finanziaria, si succedono in ambito giurisprudenziale le teorie sulla natura dell'impugnazione nel processo tributario: in alcuni casi si assiste all'affermazione della sussistenza di una forma di impugnazione di merito; altre volte si prospetta una funzione di impugnazione-annullamento. Si segnala a tal proposito un interessante intervento della XVI Sez. della Commissione Tributaria Regionale del Lazio, compendiato nella sentenza 22.06.2021, n. 3176, in cui si assume una precisa posizione rispetto al senso dell'impugnazione di merito da conferire alla prerogativa del giudice tributario rispetto all’intervento che connota l’attività della peculiare giurisdizione. La presa di posizione citata è orientata nel ritenere che il processo tributario debba essere collocato tra le ipotesi di impugnazione di merito, in quanto risulta propendere verso una forma di accertamento sostanziale del rapporto controverso: solo quando l'atto di accertamento oggetto di impugnazione risulterà affetto da vizi formali a tal punto gravi da impedire l'identificazione dei presupposti impositivi e precludere l'esame del merito del rapporto tributario, il giudizio deve concludersi con una pronuncia di semplice invalidazione, ostandovi altrimenti...

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