Diritto privato, commerciale e amministrativo
12 Gennaio 2026
Impugnazione per il riconoscimento di circostanze aggravanti
Può la parte civile impugnare la sentenza di condanna di un imputato al solo fine di far accertare la sussistenza di circostanze aggravanti non riconosciute in primo grado?
La soluzione del quesito giuridico richiede alcune considerazioni sulla posizione della parte civile quando eserciti l’azione risarcitoria nel processo penale. L’art. 74 c.p.p. riconosce alla persona offesa una limitata legittimazione, consentendo di perseguire la responsabilità dell’imputato a seguito dell’accertamento del fatto reato. A norma dell’art. 576 c.p.p. è ammessa a proporre impugnazione contro i capi della sentenza di condanna che riguardano l’azione civile, ai soli fini dell’accoglimento della propria domanda risarcitoria, contro la sentenza di proscioglimento, anche se dipenda dalla maturata prescrizione del reato. In tal caso il giudice del gravame penale, in via incidentale, apprezza il fatto di reato e la sua attribuibilità all’imputato, pur senza pronunciarsi sulla responsabilità penale dello stesso.In merito alla legittimazione della parte civile ad impugnare la sentenza per chiedere l’applicazione di circostanze del reato non riconosciute in primo grado vi è contrasto giurisprudenziale.Un primo orientamento ritiene inammissibile per carenza d’interesse della parte civile, avendo il riconoscimento delle circostanze solo valenza penale per la quantificazione della pena.Opposta linea interpretativa riconosce invece l’interesse della parte civile ad impugnare o resistere nel giudizio in cui si controverta solo delle circostanze del reato in tutti i casi in cui le stesse, oltre a giustificare variazioni quantitative della pena,...