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Diritto 03 Novembre 2020

Impugnazione del provvedimento di decadenza dall'aggiudicazione

Non vi è dubbio che l'atto sia suscettibile di ricorso straordinario per Cassazione ex art. 111, c. 7 della Costituzione.

La Suprema Corte, con la sentenza 10.02.2020, n. 3023, ha avuto modo di chiarire come sia assoggettabile a ricorso per Cassazione, a norma dell'art. 111, c. 7, Cost., il provvedimento con cui il Tribunale accolga (o rigetti) il reclamo proposto contro un decreto emesso dal giudice delegato in tema di vendita dei beni del debitore, nella fase esecutiva di un concordato preventivo per cessione dei beni omologato dal medesimo Tribunale. Ciò, poiché si deve estendere, sulla base di un'interpretazione sistematica dell'ordinamento, imposta dalla necessità di rispettare il principio di uguaglianza, il regime di ricorribilità applicabile, a norma degli artt. 617 e 618 c.p.c., per i provvedimenti del giudice dell'esecuzione non altrimenti impugnabili (Cass., Sez. Un. 19506/2008). Infatti, i suddetti provvedimenti del giudice delegato rientrano nel novero degli atti di giurisdizione esecutiva, assolvendo una funzione corrispondente a quella dei provvedimenti di analogo tenore emessi nell'ambito della liquidazione fallimentare. Il che, tuttavia, non esime dal constatare, in limine, l'inammissibilità del ricorso presentato da parte ricorrente. Il termine di 60 giorni per la proposizione del ricorso straordinario per Cassazione, ai sensi dell'art. 111 Cost., avverso i decreti emessi dal Tribunale fallimentare in sede di reclamo contro i provvedimenti del giudice delegato, inizia a decorrere dalla comunicazione del...

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