Con una news dell'11.06.2026 l’Inail espone le principali problematiche e valutazioni legate al rischio da esposizione al caldo estremo, a seguito del cambiamento climatico che si sta attraversando. Un nuovo Discussion Paper EU-OSHA esplora infatti, con il contributo di ricerca Inail, come dispositivi indossabili, app e indumenti refrigeranti possano integrare le strategie di prevenzione.A oggi il rischio occupazionale più diffuso in Europa è proprio legato al cambiamento climatico che porta a fenomeni di caldo estremo. Secondo l’analisi, ogni anno i lavoratori interessati all’esposizione al caldo estremo sono circa 2,41 miliardi nel mondo, nei settori dell'agricoltura, dell'edilizia, dei trasporti, della raccolta rifiuti, del turismo e della manutenzione. L’Europa risulta essere particolarmente vulnerabile. La registrazione per il 2023 è quella dell’anno più caldo, con temperature di 1,48 gradi Celsius sopra i livelli preindustriali. In base alle proiezioni il fenomeno determina inoltre un rilevante impatto sulla produttività, prevedendo una perdita del 2,2% delle ore lavorative globali entro il 2030, con equivalente perdita di 80 milioni di posti di lavoro a tempo pieno.Il rischio di decessi sul lavoro, soprattutto per i settori più esposti, è aumentato proprio a causa del calore. Le misure di prevenzione sono strutturate su diversi piani: ingegneristico (sistemi di condizionamento, ventilazione e aree ombreggiate per il riposo); organizzativo...