Nonostante una crescita reale modesta, il sistema tributario continua a registrare nuovi massimi storici di gettito, crescendo più rapidamente dell’economia sottostante.
I dati dei conti economici nazionali aggiornati dall’Istat il 22.09.2026 confermano anche nel 2025 una dinamica di crescita delle entrate tributarie che potremmo definire strutturale. Pur in presenza di un’espansione del Pil reale contenuta allo 0,6%, il gettito continua a crescere a ritmi superiori rispetto all’economia e determina un nuovo incremento della pressione fiscale, risalita al 42,9%. Le imposte dirette hanno raggiunto 345,95 miliardi di euro, quelle indirette 316,79 miliardi. Complessivamente il prelievo tributario ha quindi superato i 662,7 miliardi, rispetto ai 653,2 miliardi del 2024, con un aumento annuo di circa 9,5 miliardi. Considerando anche le imposte in conto capitale e i contributi sociali, il prelievo fiscale complessivo ha raggiunto 971,7 miliardi di euro.È significativo che la crescita delle entrate fiscali e contributive (+4,1%) sia nettamente superiore all’incremento del Pil nominale (+2,5%), differenziale che si traduce in un ulteriore aumento della pressione fiscale, passata dal 42,2% del Pil nel 2024 al 42,9% nel 2025. Si tratta del valore più elevato degli ultimi anni e di un’inversione rispetto alla fase di riduzione osservata tra il 2021 e il 2023, quando il rapporto era progressivamente sceso dal 42,4% al 41,2%.L’analisi della serie storica evidenzia una crescita pressoché continua del gettito tributario nel quinquennio successivo alla pandemia. Le imposte dirette sono passate da 268,4 miliardi di euro nel 2021 a 345,9...