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Lavoro
27 Agosto 2020
Infortuni: responsabilità per coltivatori e imprenditori agricoli
Il gestore del fondo, rivestendo una specifica posizione di garanzia, ha il dovere di tutela nei confronti del collaboratore e l'obbligo giuridico di rispettare le disposizioni antinfortunistiche.
Se il caso proposto risulta piuttosto frequente in materia di sicurezza e prevenzione, non sono molti i precedenti nella giurisprudenza di legittimità che entrano nel merito del perimetro di responsabilità in cui ricadono coltivatori diretti del fondo, soci di società semplici e componenti dell'impresa familiare, al verificarsi di un infortunio sul lavoro. La sentenza della Cassazione Penale, sez. IV, 19.05.2020, n. 15333 si esprime sul punto, in merito al decesso di un collaboratore occasionale caduto da una scala non a norma durante la raccolta degli agrumi. L'imprenditore agricolo gestore del fondo, con 2 sentenze del tutto coerenti, è stato condannato per omicidio colposo e mancato rispetto di norme antinfortunistiche per aver messo a disposizione scale semplici, prive di ganci di trattenuta e appoggi antiscivolo e senza il livellamento del piano di pendenza.
Il giudizio si fonda sul principio ricorrente in giurisprudenza secondo cui il datore di lavoro, titolare di una posizione di garanzia rispetto alla salute dei lavoratori, deve assicurare l'esecuzione dell'attività in sicurezza con l'impiego dei dispositivi forniti e la vigilanza sulla correttezza delle operazioni. L'esonero da responsabilità gli è riconosciuto solo in presenza di una condotta eccezionale e abnorme del lavoratore, eccentrica e imprevedibile rispetto al procedimento operativo e alle direttive ricevute. Nel ricorso presentato...