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Lavoro 09 Aprile 2021

Infortuni sul lavoro: mancata sicurezza e vantaggio datoriale

L'incidente a un dipendente causato dalla mancata adozione di misure di sicurezza, oltre alle conseguenze di natura penale, comporta una responsabilità amministrativa se i reati risultano commessi a vantaggio del titolare.

La vicenda trae origine da una sentenza della Corte di appello di Bologna che ha confermato la sentenza pronunciata dal Tribunale di Modena nei confronti del legale rappresentante di un'azienda e del direttore di stabilimento, ritenuti responsabili per aver “omesso di munire degli opportuni presidi antinfortunistici, atti a ostacolarne l'accesso all'interno con gli organi in movimento, una macchina pellettatrice, non impedendo così che un lavoratore, intento ad operazioni di pulitura, dopo aver aperto il coperchio della macchina, vi infilasse una mano mentre la pala rotante era ancora in moto per inerzia, riportandone un trauma da schiacciamento con subamputazione di quattro dita della mano destra ed indebolimento permanente dell'organo della prensione”. La Cassazione, chiamata a pronunciarsi da un ricorso dei condannati, ha innanzitutto ribadito che “il datore di lavoro è esonerato da responsabilità solo quando il comportamento del dipendente sia abnorme, dovendo definirsi tale il comportamento imprudente del lavoratore che sia stato posto in essere da quest'ultimo del tutto autonomamente e in un ambito estraneo alle mansioni affidategli o che rientri nelle mansioni che gli sono proprie ma sia consistito in qualcosa di radicalmente, ontologicamente, lontano dalle ipotizzabili e, quindi, prevedibili, imprudenti scelte del lavoratore nell'esecuzione del lavoro”; e le sentenze di merito hanno ben evidenziato...

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