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Lavoro 20 Novembre 2019

Infortunio del dipendente con proprio mezzo di trasporto

Il datore di lavoro è responsabile per il personale autorizzato a servirsi del veicolo personale nello svolgimento della prestazione lavorativa.

Non è raro che le aziende, a fronte della corresponsione di una specifica indennità, autorizzino i propri dipendenti a utilizzare i mezzi privati per svolgere talune prestazioni lavorative: visitare un cliente, recarsi in un ufficio pubblico o in banca. L'autorizzazione all'utilizzo del mezzo proprio con il contestuale riconoscimento dell'indennità economica per tale uso non esonerano comunque il datore di lavoro da responsabilità per l'infortunio in itinere capitato al dipendente. Per giurisprudenza di legittimità consolidata, la responsabilità dell'imprenditore ex art. 2087 C.C., pur non essendo di carattere oggettivo, è finalizzata a sanzionare l'omessa predisposizione da parte del datore di lavoro di misure e cautele volte a preservare l'integrità psicofisica e la salute del lavoratore sul luogo di lavoro, tenendo in debita considerazione il concreto tipo di prestazione/lavorazione e il connesso rischio. Con la sentenza n. 25689/2019 la Corte di Cassazione ha trattato il ricorso di un dipendente che durante il trasporto di materiale postale da distribuire, alla conduzione del ciclomotore di sua proprietà, per il cui utilizzo era stato autorizzato, a causa dell'eccessivo carico cadeva riportando varie fratture scomposte; alla caduta concorreva anche la mancata dotazione da parte datoriale di idonea strumentazione per il trasporto e il fissaggio del carico. La Suprema Corte ha...

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