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Lavoro
17 Giugno 2022
Infortunio mortale in cantiere e responsabilità del committente
In caso di infortunio mortale in cantiere, il committente è corresponsabile se non ha nominato il responsabile per la sicurezza e il coordinatore per la progettazione e l’esecuzione delle opere e redatto il piano operativo per la sicurezza.
Il 19.10.2009, mentre all'interno di un cantiere stava trasportando materiali di risulta con una carriola, un carpentiere dipendente di un’impresa edile è scivolato all'interno di un’ampia e profonda buca riportando gravissime lesioni interne che lo hanno condotto a morte.
Sono stati riconosciuti responsabili di omicidio colposo (in primo grado e in Appello): la proprietaria del terreno e committente dei lavori, il titolare della ditta esecutrice dei lavori e il direttore dei lavori. In particolare, la donna è stata ritenuta corresponsabile, in qualità di committente dei lavori e di titolare del permesso di costruire, per non avere nominato un responsabile per la sicurezza, per non avere predisposto il piano operativo per la sicurezza e per non avere nominato il coordinatore per la progettazione e per l'esecuzione delle opere, figura necessaria e da nominarsi o da parte della committente, oppure da parte dell’impresa esecutrice, ai sensi dell'art. 90, cc. 3 e 4 D. Lgs. 9.04.2008, n. 81, essendo prevista la presenza, anche se non contemporanea, di più imprese nel cantiere.
La Corte di Cassazione, adita dalla committente, con sentenza 31.05.2022, n. 21072, ha confermato le decisioni delle corti territoriali innanzitutto richiamando quanto da esse sancito: “L'obbligo di nominare il coordinatore per la progettazione e l'esecuzione dei lavori imposto al committente riveste fondamentale importanza in...