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Lavoro 03 Giugno 2020

Infortunio per Covid-19 e responsabilità del datore

Contrarre l'infezione da coronavirus in occasione di lavoro non comporta l'automatica responsabilità penale e civile dell'azienda: i chiarimenti dell'Inail.

L'annuncio che l'infezione da Covid-19 contratta in occasione di lavoro è considerata “infortunio sul lavoro” ha suscitato molto allarme tra le imprese, in particolare per le conseguenti responsabilità penali e civili a carico dei datori di lavoro. Con la circolare 20.05.2020, n. 22 l'Inail ha fornito i dovuti chiarimenti sulla questione, precisando che non vanno confusi “i presupposti per l'erogazione di un indennizzo Inail […], con i presupposti per la responsabilità penale e civile che devono essere rigorosamente accertati con criteri diversi da quelli previsti per il riconoscimento del diritto alle prestazioni assicurative”. In altri termini, va tenuto distinto l'aspetto della tutela del lavoratore (e il connesso diritto alla prestazione assicurativa a carico dell'Inail), da quello della responsabilità del datore di lavoro. Infatti, ai fini della responsabilità in capo a quest'ultimo, sono congiuntamente necessari due fattori: 1) la sussistenza di un nesso di causalità tra l'attività lavorativa e il contagio, ossia il rigoroso accertamento dei fatti e delle circostanze dalle quelli è possibile desumere (fondatamente) che il contagio è avvenuto in occasione di attività lavorativa; 2) e l'imputabilità almeno a titolo di colpa della condotta tenuta dal datore di lavoro. La responsabilità penale del datore di lavoro non...

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