Diritto del lavoro e legislazione sociale
23 Luglio 2026
Infortunio sul lavoro e ignoranza “colpevole” del datore
La Cassazione qualifica come colpevole la condotta del datore di lavoro che non approfondisce la valutazione di comportamenti dei lavoratori non in linea con la valutazione del rischio.
La sentenza della Cassazione 16.07.2026, n. 26679 entra nel merito di una fattispecie di condotta illecita del datore di lavoro, derivante dalla mancanza di conoscenza di pratiche operative non corrette, instauratesi di fatto in fase di produzione e che, nel caso concreto, hanno prodotto un infortunio con conseguenze permanenti. Si è trattato di un incidente al tornio, determinato da una condotta “non codificata” da parte dell’operatore, per la quale lo stesso datore di lavoro non aveva prodotto alcuna valutazione del rischio, considerandola non percorribile (molatura di un perno girante con carta abrasiva tenuta con le mani, con guanti indossati, e l’infortunio è stato causato dall’impigliarsi dei guanti nei meccanismi rotanti).Il Tribunale territoriale aveva in prima istanza assolto il datore di lavoro, sulla scorta del fatto che il tornio era munito di marcatura CE, di protezioni funzionanti e corredato da istruzioni, e ha ritenuto che, “sebbene l'attività di levigatura del perno fosse stata svolta anche da altri lavoratori, non risultasse provato che tale pratica fosse conosciuta dal datore di lavoro o dai soggetti collocati al di sopra del responsabile della manutenzione”. Di fatto la modalità operativa che aveva portato all’infortunio era stata considerata, in prima battuta, estemporanea e comunque la macchina era stata giudicata rispondente ai requisiti di sicurezza.La Cassazione invece sovverte l’accertamento assumendo che il documento di...