L’Ispettorato Nazionale del Lavoro, come ogni anno, ha pubblicato il rapporto sull’attività di vigilanza. I dati sintetizzati nel documento riguardano l’attività istituzionale svolta nel 2021 dall’INL, dall’Inps e dall’Inail.
L’Ispettorato Nazionale del Lavoro nella redazione del rapporto annuale sull’attività di vigilanza per l’anno 2021 ricorda, anche per facilitare la lettura dei dati, che l’attività istituzionale nel 2021 è stata fortemente condizionata dall’emergenza sanitaria. I dati pubblicati dimostrano che l’Ispettorato non solo è riuscito a mantenere la continuità dell’attività istituzionale, ma ha svolto un importante ruolo nel controllo dell’applicazione delle misure anti covid. L’Ispettorato sottolinea, soprattutto in una prospettiva futura, che il D.Lgs. 146/2021, a ottobre, ha riformato in maniera strutturale il sistema della vigilanza.
Le competenze dell’INL, nell’ottica di migliorare il contrasto al fenomeno degli infortuni e delle malattie professionali, sono state estese a tutti i settori produttivi, mentre per anni sono state circoscritte, essenzialmente, ai cantieri edili. L’INL, nel 2021, ha effettuato il 78% dei controlli complessivamente svolti.
In valore assoluto le ispezioni sono passate dalle 61.942 del 2020 alle 62.710 del 2021. Nell’esame dei dati balza agli occhi l’elevato tasso di irregolarità, ma non va trascurato il miglioramento dell’efficacia della attività ispettiva. Delle 62.710 ispezioni definite, soltanto da INL, oltre il 62% si è concluso con un verbale d’illecito, quindi con esito irregolare. Su...