Il responsabile del servizio di prevenzione e protezione (RSPP) è una figura esperta in sicurezza, designata dal datore di lavoro (DDL) per gestire e coordinare l’insieme di persone, sistemi e mezzi finalizzati alla prevenzione e protezione dai rischi. Può essere un soggetto interno (dipendente, socio, collaboratore familiare) o un professionista esterno e la sua nomina rientra tra i compiti non delegabili del datore di lavoro. La presenza interna è obbligatoria in aziende di particolare rischio e complessità, mentre in realtà più semplici e meno “affollate” il datore di lavoro stesso può svolgere direttamente le funzioni di RSPP previa frequenza dei corsi di formazione e aggiornamento prescritti. Il ruolo espone il RSPP a responsabilità di natura civile e penale nell’ambito di una giurisprudenza ormai consolidata; restano tuttavia in campo ambiguità di attribuzione non del tutto risolte dalla normativa.
La figura è inquadrata a volte come figura ausiliaria del DDL priva di poteri decisionali, altre come professionalità di alto profilo con capacità tecnico-gestionali di supporto al vertice aziendale: è del tutto evidente l’incertezza che riverbera sulle legittime aspettative di riconoscimento anche economico.
Altra contraddizione riguarda il dualismo di attività che il soggetto è chiamato a svolgere, che privilegiano da un lato...